Il museo degli affreschi Giovanni Battista Cavalcaselle si trova nel centro della città di Verona e la sua nascita ha origine in veste di complesso conventuale nel XIII secolo, ospitando prima una comunità di francescani e successivamente le monache provenienti dal monastero di Santa Maria di Zevio. Verso la metà del 1400 il convento fu però abbandonato e unito a quello di Santo Spirito. A metà '500 il complesso ospitò donne in difficoltà chiamate "Franceschine", e agli inizi del '600, a seguito di un danneggiamento dovuto ad un'esplosione, fu ricostruito dalle fondamenta assumendo la forma che vediamo noi oggi.
Dopo un periodo di utilizzo a scopo militare negli anni dell'800, l'ex monastero fu vittima di diversi bombardamenti e danneggiamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, ma fortunatamente negli anni Sessanta fu ripristinato e destinato a sede museale a nome di Gian Battista Cavalcaselle, famoso studioso dell'arte e della pittura italiana e fiamminga, fondatore della moderna storia dell'arte. Il Cavalcaselle fu anche un personaggio molto sensibile al restauro e alla conservazione del patrimonio culturale italiano, fu dunque fondamentale per il recupero di molte opere che altrimenti sarebbero andata perse per sempre.
All'interno del museo sono ospitati i numerosi affreschi di epoca medievale e moderna, recuperati con la tecnica dello "stacco" e dello "strappo" dalle pareti di palazzi e di chiese della città di Verona tra il XIX e il XX secolo, mentre nel giardino si trova un lapidario con una raccolta di iscrizioni e sculture di provenienza veronese comprese tra il X e il XVIII secolo. All'interno del complesso si trova anche la famosa tomba di Giulietta.
Gli allievi del primo anno del corso "Tecnico del restauro di beni culturali" hanno dunque potuto vedere tecniche di esecuzione degli affreschi, tecniche di restauro e conservazione da vicino, facendo confronti e considerazioni accompagnati da una guida d'eccezione, il dott. Luca Fabbri ora curatore delle collezioni di arte medievale e moderna e referente del museo.
In occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza sul Lavoro, la Scuola di Restauro ENGIM ha promosso oggi un importante momento di riflessione e confronto, ospitato nella prestigiosa cornice di Palazzo Chiericati, sede dei Musei Civici di Vicenza.
Convegno “Salute e Restauro” promosso dalla Scuola di Restauro della Fondazione Engim Veneto ETS con Il Prato Editore. Il 28 aprile 2026 a Palazzo Chiericati (Vicenza), con Paolo Cremonesi e Leonardo Borgioli. Posti limitati, iscrizioni entro il 26 aprile.
Un webinar dedicato a un tema ancora aperto nella ricerca sul restauro: l’evoluzione delle vernici per dipinti, con il contributo del chimico Leonardo Borgioli.
Per due giornate la Basilica Palladiana è diventata un luogo di incontro tra formazione e professione grazie a *“Scopri l’Olimpichetto”*. Protagonisti i nostri studenti, futuri Tecnici del Restauro dei Beni Culturali, che insieme ai professionisti coinvolti nel restauro hanno raccontato dal vivo il lavoro sull’opera, trasformando l’evento in un’esperienza concreta di orientamento e dialogo con i giovani.
SEDE CORSI
36010 - Cavazzale di Monticello Conte Otto (VI) Via Treviso, 29
SEDE AMMINISTRATIVA
36100 - Vicenza
Contra’ Vittorio Veneto, 1